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Attività fisica e sistema immunitario: come aumentare le difese con vitamine e minerali

Perché chi pratica attività fisica è maggiormente esposto a rischi per il sistema immunitario?

Gli atleti sono in genere maggiormente esposti al rischio di infezioni in quanto sottoposti a stress fisiologici, psicologici e ambientali che causano immunosoppressione, e anche a microrganismi patogeni a causa, per esempio, della respirazione a bocca aperta, delle abrasioni della pelle e della frequentazione degli spogliatoi.

L’attività fisica aiuta il sistema immunitario?

L’attività fisica di per sé ha un effetto di modulazione del sistema immunitario e, mentre quella moderata ha un effetto di potenziamento, quella intensa e prolungata, come negli sport di endurance, provoca numerosi cambiamenti nel sistema immunitario e nei distretti corporei, aumentando il rischio di URTI (infezioni alle alte vie respiratorie).

Effetti di adrenalina e cortisolo sul sistema immunitario di chi pratica attività fisica

Gli ormoni dello stress (adrenalina e cortisolo) prodotti durante l’esercizio fisico intenso probabilmente contribuiscono alla diminuzione e alla minor capacità funzionale dei leucociti circolanti, oltre che alla diminuzione dei livelli di glutammina (amminoacido essenziale per i leucociti) e l’allenamento fisico intenso praticamente provoca una produzione delle citochine infiammatorie sovrapponibile a quella dell’infezione e del trauma. Inoltre durante l’esercizio fisico intenso si ha un aumento della produzione di ROS (specie reattive dell’ossigeno) e sappiamo che alcune funzioni delle cellule immunitarie possono essere compromesse dall’eccesso di radicali liberi.

Alla luce dei molteplici effetti dell’allenamento intenso e prolungato sul sistema immunitario, si è arrivati a concludere che esiste una fase di “suscettibilità” immunitaria (che può durare dalle 3 alle 72 ore) durante la quale i virus e i batteri possono avere la meglio sulle difese immunitarie e quindi aumenta il rischio di infezioni cliniche e subcliniche.

Praticare attività fisica moderata aumenta le difese immunitarie

Esiste quindi una sorta di curva a J dove si ha un aumento del rischio di infezioni del tratto respiratorio alto sia nei sedentari sia in coloro che si allenano ad alta intensità, mentre c’è una notevole diminuzione del rischio in coloro che fanno attività fisica in maniera moderata. L’esatta frequenza, la durata, il tipo e l’intensità dell’esercizio fisico richiesto per abbassare il rischio di infezione o, viceversa, per aumentarlo rimangono da determinare. Ovviamente la dieta è importante per la funzione immunitaria e deve apportare una quantità adeguata di calorie, proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali.

Vitamine e minerali per rafforzare il sistema immunitario di chi pratica attività fisica

Molte vitamine e minerali sono stati associati alla possibilità di potenziare il sistema immunitario.

Lo zinco ha al suo attivo numerosi studi che dimostrano che una sua carenza può determinare disfunzioni del sistema immunitario. Una carenza di zinco, come è stato dimostrato in uno studio effettuato da Emily Ho dell’Università Statale dell’Oregon (USA), favorisce l’infiammazione tramite un’alterata attivazione delle cellule immunitarie e una disregolazione della citochina infiammatoria IL-6.

Gli atleti agonisti facilmente vanno incontro a stati carenziali di zinco, che è già tendenzialmente scarso nella nostra alimentazione.

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